La conservazione e il confronto degli ecotipi locali costituiscono una prima base per promuovere la coltivazione dei cereali, ora quasi scomparsa dalla nostra regione. Negli anni, i ricercatori dell’IAR hanno recuperato campioni di popolazioni locali di segale, frumento, orzo primaverile e mais. Oltre all’interesse dimostrato da parte di numerosi agricoltori e delle comunità locali, va anche registrata l’attenzione dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali e di panificatori valdostani, che vorrebbero valorizzare la segale e il frumento coltivati localmente per la panificazione e, in particolare, per la produzione del tradizionale pan ner.
Questo progetto si propone di:
Le attività di conservazione e di moltiplicazione delle sementi di ecotipi valdostani di cereali, il supporto tecnico alle aziende agricole e alla popolazione interessata a coltivare cereali locali hanno carattere permanente.
Prosegue la caratterizzazione di varietà tradizionali di mais della Valle d’Aosta, in particolare lo studio sulle antiche varietà di mais provenienti dai Comune di Donnas e di Issogne. I risultati della caratterizzazione fenotipica e genetica delle varietà di mais Arnad, Arnad-Crest, Châtillon, Entrebin e Perloz sono stati pubblicati nell’articolo: Lezzi A., Stagnati L., Madormo F., Chabloz D., Lanubile A., Letey M., Marocco A., Bassignana M., Busconi M., 2023. Characterization and Valorization of Maize Landraces from Aosta Valley. Plants 2023, 12, 2674. https://doi.org/10.3390/plants12142674
Lo studio e la valorizzazione del Germoplasma locale di cereali vernini prosegue attraverso la collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) sede di Vercelli: lo IAR fornisce alcune accessioni di segale e frumento provenienti dalla propria collezione di risorse genetiche, studia alcune miscele di frumento tenero locali per migliorare l’attitudine alla trasformazione, fornisce il proprio supporto tecnico ai partner e alle aziende agricole coinvolte nel progetto.
Continua il supporto alle comunità locali per il rilancio e la valorizzazione degli antichi cereali: a Rhêmes-Saint-Georges, dopo anni di collaborazione, è nata l’Associazione Vallée du seigle, dedicata allo sviluppo della filiera cerealicola locale con la valorizzazione della segale autoctona “SC 50 Rhêmes-Saint-Georges”, caratterizzata e riportata nella vallata dallo IAR. Con il Comune di Champorcher lo IAR collabora al recupero dei vecchi terrazzamenti anticamente coltivati a segale, alla re-introduzione dell’antica varietà di segale “Champorcher” custodita nella collezione di risorse genetiche dello IAR, alla presentazione di un progetto di sviluppo del territorio montano su un bando del Gruppo di Azione Locale Valle d’Aosta (GAL VdA). Con il Comune di Chamois lo IAR collabora alla re-introduzione della coltivazione della segale e alla formazione degli addetti della filiera del pane tradizionale Lo pan ner. Continua l’adesione all’Associazione “Lo Gran” di Morgex.
Prosegue anche la collaborazione con il BREL – Bureau Promotion et Organisation Initiatives (Assessorato Beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali) per la realizzazione della festa transfrontaliera “Lo pan ner – I pani delle Alpi”, per la formazione rivolta ad agricoltori e trasformatori e per le attività di animazione durante le manifestazioni organizzate dalla RAVA.
Grazie ad un finanziamento dall’Office Fédéral de l’Agriculture della Confederazione Svizzera, dal 2019 al 2022 è stato condotto un progetto specifico di caratterizzazione delle accessioni locali di segale, con l’obiettivo di descrivere le vecchie varietà di segale non ancora descritte (20 accessioni valdostane, 10 accessioni svizzere storiche conservate presso l’Istituto Vavilov di San Pietroburgo). Il progetto, denominato “Recupero e caratterizzazione di ecotipi locali di segale”, ha previsto la moltiplicazione, la descrizione morfologica e agronomica, l’attitudine alla panificazione e la valutazione della qualità organolettica di 30 vecchie varietà di segale.
La valorizzazione dei risultati e la promozione della coltivazione degli antichi cereali è condotta tramite rapporti diretti con gli agricoltori singoli o associati, con gli operatori della filiera cerealicola e con gli studenti dei due corsi di studio dello IAR, attraverso corsi di formazione e distribuzione di materiale didattico prodotto dagli stessi ricercatori.
Ogni anno lo IAR partecipa attivamente all’organizzazione della Festa transfrontaliera “Lo pan ner – I pani delle Alpi”, intervenendo nelle conferenze tecniche, nei corsi di formazione e nelle attività di animazione; in particolare nel 2024 lo IAR ha partecipato al “Corso di accensione, gestione del forno, impasto e cottura dei pani” con l’intervento su “Recupero, caratterizzazione e coltivazione degli antichi cereali valdostani”, organizzato dal BREL.
Inoltre, in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, lo IAR presenta le attività di recupero e caratterizzazione di ecotipi locali di cereali a ricercatori di altri enti, a studenti e al largo pubblico.
Visto il notevole interesse da parte della popolazione, sono in fase di redazione delle schede tecnico-divulgative sulla coltivazione degli antichi cereali, che verranno rese disponibili online e, in parte, stampate nel 2025.
Le attività di conservazione e di moltiplicazione delle sementi di ecotipi valdostani di cereali hanno carattere permanente.
Per la caratterizzazione di varietà tradizionali di mais della Valle d’Aosta, lo IAR collabora con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e il Centro agricolo dimostrativo di Saint-Marcel della RAVA (Assessorato Agricoltura e Risorse naturali).
Per il progetto “Germoplasma locale di cereali vernini”, lo IAR collabora con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), sede di Vercelli.
La conservazione delle risorse genetiche locali prevede anche una collaborazione con Agroscope – Station Fédérale de Recherches en Production Végétale de Changins (CH).
La collaborazione con gli Enti e le comunità locali si manifesta attraverso l’adesione all’associazione “Lo Gran” di Morgex e a “La Vallée du seigle” di Rhêmes-Saint-Georges, il supporto al Comune di Champorcher e al Comune di Chamois nella valorizzazione della cerealicoltura e della ruralità montana, la partecipazione attiva agli eventi organizzati dall’Assessorato Agricoltura e risorse naturali e dall’Assessorato Beni ed attività culturali.
Il progetto di caratterizzazione degli ecotipi locali di segale è stato realizzato grazie al finanziamento dell’Office Fédéral de l’Agriculture (OFAG) della Confederazione Svizzera, all’interno del «Plan d’action national pour la conservation et l’utilisation durable des ressources phytogénétiques pour l’alimentation et l’agriculture». Le attività di conservazione e di moltiplicazione delle sementi di ecotipi valdostani di cereali sono realizzate in autofinanziamento.