Il principale motivo di interesse è l’orografia del territorio, un anfiteatro naturale orientato a sud in grado di proteggere i gradoni dai frequenti e forti venti del fondovalle, dalle gelate primaverili e di garantire un microclima ideale alla coltivazione delle piante da frutto e in particolare della vite.
Sino alla fine degli anni ottanta del secolo scorso i terreni, ora in stato di abbandono, erano adibiti ad attività agricola, come testimoniato dalla memoria storica degli abitanti della frazione e dalle sporadiche tracce di coltivazione: piante di ulivo -alcune delle quali centenarie- ceppi di vite ormai secchi e solitari pali in castagno utilizzati un tempo per la palificazione. I motivi del degrado sono da attribuire all’assenza di investimenti tecnico-produttivi che, adottati da agricoltori singoli o associati, avrebbe potuto garantire la produzione di un vino di qualità e giustificare gli elevati costi di gestione dei vigneti.
Il mantenimento dei terrazzi, che iniziano a mostrare i primi segni di instabilità, consentirebbe inoltre di salvaguardare la sicurezza del versante da possibili smottamenti che negli ultimi anni hanno interessato la regione a causa dei sempre più frequenti nubifragi.
La sistemazione dei terrazzamenti permetterebbe anche una riqualificazione del paesaggio a favore di una maggiore presenza turistica nel tratto di Via Francigena che costeggia i terreni e nel vicino villaggio, dove vengono organizzati eventi sportivi e manifestazioni tradizionali.
Elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione, sui terrazzamenti di Torille, di un comprensorio a vigneto comprensivo di impianti e di vie di accesso a servizio dei fondi agricoli, giustificato da un’analisi predittiva di redditività.
Analisi territoriale, comprendente:
Valutazione delle possibili soluzioni tecniche:
Analisi economica:
Relazione tecnica; presentazione dei risultati alla popolazione e alle amministrazioni comunale e regionale.
2021-2023.