La storia dell’Institut Agricole Régional
dal 1951…
L’Institut Agricole Régional ha radici profonde, che affondano nel tempo fino al 1951, quando l’allora Giunta Regionale decise di affidare alla Congregazione dei Canonici del Gran San Bernardo l’incarico di fondare e gestire l’École pratique d’agriculture.
Da anni punto di riferimento per la produzione agricola della Valle d’Aosta, l’Institut Agricole Régional è una Fondazione di diritto privato che svolge attività di istruzione tecnico-professionale e di formazione in campo agricolo, ma anche attività di ricerca e sperimentazione nei settori agronomico, economico, frutticolo, vitivinicolo, zootecnico e lattiero-caseario, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla tutela ambientale.
1951
L’Institut Agricole Régional (I.A.R) nasce nel 1951 ad Aosta come “Ecole pratique d’agriculture” sotto la gestione dei canonici della casa Ospitaliera del Gran San Bernardo, in seguito all’esigenza di istituire una scuola di formazione professionale nel settore agrario.




1982
Nel 1982, la L.R. 1 giugno 1982, n. 12, sancisce la nascita della Fondazione denominata Institut Agricole Régional, costituita dalla Casa Ospitaliera del Gran San Bernardo e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Conosciuto innanzitutto per la sua attività in campo vitivinicolo, frutticolo e caseario, l’Istituto si è evoluto nel tempo, svolgendo in Valle d’Aosta non solo attività di istruzione tecnico-professionale e di formazione professionale, ma anche attività di ricerca e di sperimentazione in campo agricolo.
… ad oggi
Oltre alle funzioni d’insegnamento e di formazione in agricoltura, l’Institut Agricole Régional rappresenta un punto di riferimento per le aziende agricole e agroalimentari valdostane, attraverso le sue attività di sperimentazione, ricerca e trasferimento tecnologico.
I ricercatori e i tecnici dell’IAR, infatti, sono da sempre impegnati nella caratterizzazione e valorizzazione dei prodotti del territorio, nella salvaguardia della biodiversità e nello studio dei fattori che influenzano la qualità, la sicurezza alimentare e la tipicità delle produzioni agricole regionali.
