Origine del progetto
La coltivazione dell’orto ha scopi sperimentali e dimostrativi, con la coltivazione di nuove varietà non diffuse nella regione, l’applicazione di diverse tecniche colturali e l’analisi delle caratteristiche qualitative degli ortaggi; inoltre ha scopi didattici, poiché l’offerta formativa dell’IAR comprende numerose attività pratiche nell’orto.
Obiettivi
- Fornire indicazioni tecniche sulla coltivazione di nuove varietà e sulle tecniche più rispettose dell’ecosistema del suolo e dell’ambiente.
- Valorizzare le produzioni orticole locali, con approfondimenti analitici sulla qualità di ortaggi a vendita diretta.
Attività previste
- Prove di difesa biologica: per rispondere alle richieste del Green Deal europeo e ai vincoli delle misure agroambientali del CSR della RAVA, lo IAR ha avviato prove di conduzione biologica su alcune colture orticole. Le attività intraprese riguardano soprattutto le tecniche di difesa fitosanitaria da alcuni patogeni e hanno l’obiettivo di fornire soluzioni efficaci agli agricoltori. In particolare sono state avviate prove di difesa biologica su patata contro la dorifora (Leptinotarsa decemlineata), la peronospora (Phytophthora infestans) e gli elateridi (Agriotes spp.); verranno avviate prove su zucchine contro l’oidio o mal bianco (Erysiphe cichoracearum, Sphaerotheca fuliginea).
- Confronto varietale su patate: proseguono le prove di confronto varietale su nuove varietà immesse in commercio e sulle varietà che nell’anno precedente hanno presentato caratteri di potenziale interesse per l’areale valdostano. I rilievi effettuati nel corso della stagione sono volti a determinare le fallanze dopo la pre-germogliazione e dopo la semina, la precocità, la resa, la sensibilità ad alcune avversità biotiche, l’adattabilità alle condizioni climatiche valdostane, la quantità di amido nei tuberi raccolti e la loro conservabilità. Dal 2024 è stata inoltre avviata una prova di trasformazione culinaria e relativa degustazione delle varietà di patate in prova; la prova ha coinvolto i produttori locali, alcuni ristoratori e un’azienda di trasformazione. Le varietà in prova e i risultati ottenuti sono disponibili nel Rapporto annuale ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico.
- Efficacia del diserbo termico sulle infestanti delle colture ortive: sulla base dei risultati delle prove effettuate negli scorsi anni dallo IAR, il diserbo termico è risultato efficace nella devitalizzazione di una parte della banca semi superficiale dei terreni agricoli non lavorati. Si vuole quindi testare l’efficacia del trattamento termico in ambito orticolo, su alcuni appezzamenti destinati alla messa a dimora dei trapianti primaverili-estivi e tra alcune colture orticole seminate/trapiantate a file larghe.
- Caratterizzazione di antiche varietà orticole: è stata avviata la caratterizzazione agronomica e molecolare della varietà tradizionale fagiolo Noòu Fèirouc di Saint-Marcel, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e il Centro agricolo dimostrativo di Saint-Marcel della RAVA (Assessorato Agricoltura e Risorse naturali); è stata invece ultimata la caratterizzazione della Patata Verrayes della Valle d’Aosta, oggetto di riconoscimento del Presidio Slow Food®.
Valorizzazione dei risultati
In generale, la valorizzazione dei risultati delle attività sperimentali e dimostrative avviene tramite rapporti diretti con gli orticoltori, i consumatori e gli studenti dello IAR. In chiave educativa, il punto vendita situato presso la sede di Montfleury, in cui operano con regolarità i nostri studenti, è un esempio concreto di filiera corta e di valorizzazione diretta delle produzioni agricole.
Durata
Le attività sperimentali, dimostrative e didattiche in orticoltura hanno carattere permanente.
Collaborazioni
Assessorato Agricoltura e Risorse naturali e Centro Agricolo dimostrativo di Saint-Marcel; Consorzio Orto VdA; Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, SlowFood