Torille, la rinascita della viticoltura eroica valdostana
A Verrès, in Valle d’Aosta, ha preso forma un progetto ambizioso che ha unito tradizione e innovazione: il recupero dei terrazzamenti di Torille.
Questa storica area vitivinicola, abbandonata da anni, è tornata al suo antico splendore grazie a un piano di riqualificazione sostenibile e alla valorizzazione del territorio.
Tradizione e Storia: le radici del progetto
Torille vanta una lunga tradizione nella coltivazione della vite, risalente almeno al XIX secolo, come documentato dallo studioso Lorenzo Francesco Gatta. I vigneti, coltivati tra muretti a secco e pendii scoscesi, hanno rappresentato un simbolo di resilienza e capacità umana di adattarsi a un ambiente impervio.
L’obiettivo del progetto è stato non solo il recupero agricolo, ma anche la riqualificazione paesaggistica, in un’area di grande rilevanza turistica attraversata dal Cammino Balteo e dalla Via Francigena.
Interventi tecnici e sostenibilità
Il piano ha previsto una serie di interventi mirati per garantire la stabilità e la funzionalità dell’area:
– Consolidamento dei muretti a secco esistenti.
– Creazione di piste per l’accesso dei mezzi agricoli.
– Costruzione di una vasca per la raccolta d’acqua, utile per l’irrigazione e la prevenzione incendi.
– Recupero della coltivazione con il tradizionale sistema della Pergola Valdostana alta.
Grazie a uno studio approfondito, l’area è stata valutata come ideale per una viticoltura di qualità, con terreni fertili e un microclima che favorisce la produzione vinicola, nonostante la sfida della scarsità idrica.
Un vino di eccellenza per il mercato di fascia alta
Il cuore del progetto è la produzione di un vino rosso di alta gamma, ottenuto da varietà autoctone come il Nebbiolo. Il modello economico punta su un prodotto distintivo, con affinamenti in botte grande e barrique, per posizionarsi nel segmento “Premium”.
Con una resa stimata di 80 quintali per ettaro, il piano ha previsto una redditività sostenibile nel lungo periodo. L’investimento complessivo è stato di 1,8 milioni di euro, con un ritorno economico previsto entro 15-18 anni.
Torille, nuova meta dell’enoturismo
Il recupero dei terrazzamenti non è solo un progetto agricolo, ma una strategia per promuovere l’enoturismo. Il vino di Torille sarà ambasciatore del territorio, offrendo un’esperienza che unisce degustazioni, paesaggi unici e percorsi storico-naturalistici.
Una sfida che guarda al futuro
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come tradizione, innovazione e sostenibilità possano integrarsi per rilanciare un territorio.
Torille non è solo un vigneto recuperato, ma un simbolo di rinascita per la Valle d’Aosta, pronta a riaffermare la sua vocazione alla viticoltura eroica.
I progetti Vi.A e Vi.A TOUR sono stati avviati grazie ad un finanziamento del Programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia ALCOTRA 2014-2020, sull’obiettivo specifico 3.1. Patrimonio naturale e culturale – incrementare il turismo sostenibile nell’area ALCOTRA
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