Siero di Fontina DOP: la nuova fonte di benessere per la pelle
La Fontina DOP, tra i formaggi della tradizione alpina più apprezzato e consumato in tutto il mondo, nasconde un segreto!
Ciò che molti non sanno, infatti, è che nel siero derivato dalla sua lavorazione è presente un principio attivo che potrebbe contribuire al benessere della cute.
Il prodotto, messo a punto grazie alla creazione dell’Unità di ricerca HEART VDA, nell’ambito del Programma FESR 2014/20, è nato dall’intuizione del team di ricercatori del l’Institut Agricole Régional, capofila del progetto, in partenariato con la Regione Autonoma della Valle d’Aosta (Laboratorio di genetica del Museo di Scienze Naturali Efisio Noussan), il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, Espace E-Lab e la Fondazione LINKS.
Lo studio innovativo ha dimostrato che il siero può essere utilizzato come materia prima per la realizzazione di un prodotto funzionale a livello cutaneo, grazie alla presenza di galatto-oligosaccaridi (GOS) potenzialmente bioattivi, presenti nel permeato del siero. Il permeato del siero, contenente gli zuccheri, viene ottenuto mediante ultrafiltrazione. Gli studi hanno dimostrato che il GOS, presente naturalmente nel latte, può svolgere un ruolo importante per la salute della pelle. Infatti, i GOS hanno proprietà prebiotiche e possono contribuire a migliorare la flora batterica cutanea, favorendo la crescita di batteri benefici e contrastando la proliferazione di quelli patogeni.
La sperimentazione di questo principio attivo ha portato a risultati promettenti. Infatti, la formulazione di un prodotto a base di siero di Fontina DOP è stata testata su soggetti con pelle secca e disidratata, evidenziando un miglioramento significativo nella idratazione e nella morbidezza della pelle. Inoltre, l’applicazione del prodotto ha mostrato una riduzione dell’infiammazione cutanea, grazie alle proprietà antinfiammatorie dei GOS.
La messa a punto di un principio attivo a base di siero di Fontina DOP rappresenta un’innovazione importante nel settore cosmetico e rappresenta al tempo stesso una soluzione sostenibile per la gestione degli scarti di filiera ed un’opportunità per il settore cosmetico di proporre prodotti a base di principi attivi naturali e altamente efficaci per il benessere della pelle.
Proprio per questo, un passo fondamentale per proteggere e valorizzare l’idea e l’intero lavoro di squadra è stato quello di depositare la domanda di brevetto italiano ed europeo per invenzione industriale. L’invenzione riguarda un nuovo ceppo isolato di Lactobacillus delbruekii ed il suo impiego in un procedimento per la preparazione di una composizione dermatologica per applicazione topica sulla pelle particolarmente efficace nel promuovere i processi di riparazione a livello cutaneo.
L’ottenimento del brevetto sarebbe un risultato importante per il territorio, rappresentando un riconoscimento a livello internazionale dell’elevata qualità della ricerca e dell’innovazione prodotta nel territorio oltre che un esempio concreto di economia circolare e di sostenibilità ambientale, che potrebbe avere un impatto positivo sulla comunità locali e sulle politiche di sviluppo sostenibile, favorendo nuove opportunità di business per le aziende locali e lo sviluppo economico dell’intera regione.
