Studio dell’adattabilità dei portainnesti del melo CG11 e M26 alla stanchezza del terreno

Origine del progetto

Con il susseguirsi della stessa coltura negli anni, spesso, si favorisce il fenomeno detto “stanchezza del terreno”; questo consiste in una difficoltà a rinnovare nel tempo una data coltura sullo stesso appezzamento in monosuccessione, ed è sintomo di degrado della fertilità. Essa deriva dalla sommatoria di due componenti: 1. presenza di metaboliti tossici nel suolo derivanti da residui vegetali e dalla loro degradazione microbica; 2. perdita di humus e riduzione del processo di umificazione che determinano una minor disponibilità dei nutrienti, favorendo i processi di mineralizzazione (degradazione rapida dei residui) a scapito della loro stabilizzazione.

In una parcella sperimentale di Moncenis, coltivata per decenni con melo e destinata al reimpianto con la medesima specie, sono state adottate le seguenti strategie agronomiche al fine di contrastare tale fenomeno negativo:

  • all’espianto, sono state rimosse il più possibile le radici e i residui vegetali della coltura precedente;
  • dopo l’espianto, è stato arieggiato il suolo, in modo da forzare la mineralizzazione e favorire la massima diversificazione, anche attraverso l’apporto di una notevole quantità di compost;
  • nella scelta del materiale vegetale, sono stati utilizzati portainnesti differenti geneticamente e leggermente più vigorosi rispetto al precedente portainnesto M9.

A partire dal 2016, quindi, è stata impostata una prova di confronto su Golden Delicious fra l’M9 T337 (sesto: 4×1,2m) e due portainnesti alternativi: CG11 (sesto: 4×1,2m) e M26 (sesto: 4×1,5m). Per il portainnesto M26, caratterizzato da un vigore leggermente maggiore, nel 2019 gli astoni sono stati impostati a multiasse (3 assi), per permettere una ripartizione migliore del vigore e favorire la formazione di una parete fruttifera più stretta e meccanizzabile.

 

Obiettivi

  • Verificare l’adattabilità dei portainnesti CG11 e M26 al ristoppio rispetto al portainnesto classico M9 T337;
  • Verificare la produttività e la qualità dei frutti (varietà: Golden Delicious).
  • Per il portainnesto M26, valutazione di una forma di allevamento multi assiale (3 assi per pianta).

Attività previste

  • Peso della produzione;
  • Allevamento delle giovani piante.

Valorizzazione dei risultati

Rapporti diretti con i frutticoltori e visite in campo.

Durata

Anno di inizio: 2016; Anno di fine: 2025.

Analisi

Analisi chimiche (°Brix, acidità, durezza, amido) per ogni tesi, su piante adulte.