RestHAlp+ | Valorizzare e rafforzare i progetti di ripristino ecologico di habitat nelle Alpi

Origine del progetto

RestHAlp+ si inserisce nella continuità tematica e tecnica del progetto ALCOTRA RestHAlp, concluso a dicembre 2020, con la volontà di rafforzare la sostenibilità del progetto integrando i dati esistenti, offrendo nuove possibilità di sperimentazione e potenziando le occasioni di disseminazione delle conoscenze.

 

Obiettivi

La conservazione e la valorizzazione della biodiversità nei territori alpini transfrontalieri costituiscono l’obiettivo generale delle attività dei progetti RestHAlp e RestHAlp+, attraverso interventi di ripristino ecologico di habitat degradati con sementi locali, lotta alle specie esotiche invasive e studio dei servizi ecosistemici resi dagli ambienti naturali o semi-naturali – con particolare attenzione alle praterie permanenti – e dalle aree protette.

Questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso tre approcci complementari:

  • sviluppare metodologie per monitorare lo stato e l’evoluzione della diversità biologica e per ripristinare in modo sostenibile le condizioni iniziali di ecosistemi prativi o pascolivi;
  • approfondire la comprensione dei servizi forniti da questi ecosistemi;
  • arricchire la produzione di conoscenza scientifica e la divulgazione delle tematiche presso la popolazione.

Attività previste

Sul piano dei servizi ecosistemici, RestHAlp+ ha proseguito la raccolta e l’analisi dei dati sui siti già attrezzati e su nuovi casi studio, a cui si è aggiunta la valutazione degli impatti dei ripristini ecologici sui servizi ecosistemici e l’effetto di mitigazione delle aree umide sui cambiamenti climatici.

Sono proseguiti gli interventi di ripristino di habitat ad elevato valore naturalistico con metodi adeguati al fragile contesto, prevedendo necessariamente l’utilizzo di miscele di sementi autoctone e il ricorso a meccanizzazione specifica, come l’utilizzo della spazzolatrice, progettata e realizzata grazie al progetto RestHAlp.

Lo sforzo per frenare l’invasione di alcune specie esotiche che stanno minacciando la biodiversità delle aree protette è continuato attraverso il monitoraggio della loro diffusione e la lotta diretta: sono state integrate nuove specie nell’app di segnalazione delle piante esotiche invasive (AlienAlp) ed è stata avviata la sperimentazione di metodi di lotta innovativi e sostenibili, come il diserbo elettrico e termico.

 

Valorizzazione dei risultati

Il progetto ha realizzato numerose azioni di comunicazione rivolte ai vari attori del territorio, per coinvolgerli attivamente e per valorizzare e promuovere i risultati raggiunti in nell’ambito di RestHAlp e in RestHAlp+.

Le principali attività di comunicazione intraprese sono state:

  • Pubblicazione di un articolo su rivista scientifica: lo studio sull’espansione e la distribuzione potenziale del senecio sudafricano e del poligono di Boemia in Valle d’Aosta – realizzato nell’ambito del progetto RestHAlp – è stato presentato alla 12° Conferenza Internazionale sulle Invasioni biologiche (Neobiota 2022 – Tartu, Estonia)
  • Aggiornamento della cartografia sulla diffusione delle specie esotiche invasive.
  • Produzione di 1 video divulgativo sulla problematica delle specie esotiche invasive, 1 video tecnico sulla gestione di queste specie, 1 video sulla valorizzazione dei servizi ecosistemici.
  • Giornate tecniche: il 5/10/22 presso il Liceo agricolo Reinach (FR) è stata organizzata una giornata tecnica sulle attrezzature specifiche per raccolta e utilizzo delle sementi locali: 120 persone – tra studenti, insegnanti, progettisti, agricoltori, produttori – hanno partecipato a 2 seminari tecnici sulla conduzione di un cantiere di rivegetazione e a 3 diverse dimostrazioni sulle attrezzature per raccolta, trebbiatura e semina di sementi locali. Il 10/05/2023 è stata inoltre organizzata una visita tecnica al sito Natura 2000 di Plaine des Hurtières (Savoia, F): i partecipanti hanno approfondito le tecniche di bonifica dalle aree invase dal Poligono di Boemia – pianta esotica e particolarmente invasiva – e le modalità di ripristino la flora locale.
  • Corsi di formazione: RestHAlp+ ha erogato un corso di formazione sulle tecniche di ripristino degli habitat naturali rivolto ai Dottori Agronomi e ai Dottori Forestali, e – in collaborazione con il PNGP, un corso di aggiornamento sulle IAS per gli operatori dell’informazione che lavorano nel Parco.
  • Promozione dell’app AlienAlp presso la popolazione, le scuole e i tecnici del settore. La problematica delle piante esotiche invasive e l’app per la loro segnalazione sono state promosse sia alla popolazione, sia ad un pubblico tecnico: sono state effettuate due presentazioni nelle scuole secondarie di II grado, è stato prodotto un video per VivaVda, è stata registrata una puntata televista sull’albero delle farfalle per il TGR, sono stati pubblicati numerosi post Facebook sulle IAS e su AlienAlp, è stato fatto un intervento allo “Smart Rural Hub” (evento della Rete Rurale Nazionale-Rete Leader), sono stati organizzati due diversi corsi di formazione (uno sulle tecniche di ripristino ambientale, uno specificatamente sulle IAS) e si è partecipato agli incontri sulle piante aliene invasive in Savoia Mont Blanc.
  • Numerosi post Facebook e comunicati stampa a supporto degli eventi più significativi organizzati nell’ambito del progetto.

Durata

01/01/2022 –  31/03/2023, con proroga al 31/05/2023.

Collaborazioni

  • RestHAlp+ ha coinvolto 2 enti, uno italiano ed uno francese, già partner del progetto RestHAlp:
    • IAR – Institut Agricole Régional (I), capofila del progetto;
    • CEN Savoie – Conservatoire d’Espaces Naturels de Savoie (F).

     

    Inoltre, RestHAlp+ gode dell’appoggio di tutti i partner del progetto RestHAlp:

    • CBNA – Conservatoire botanique national alpin (F);
    • INRAE – Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement (F) ;
    • PNGP – Parco Nazionale Gran Paradiso (I);
    • RAVA – Regione Autonoma Valle d’Aosta (I).

     

    Contatti:

     

Finanziamento

I progetti RestHAlp+ e RestHAlp sono stati avviati grazie ad un finanziamento del Programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia ALCOTRA 2014-2020, sull’obiettivo specifico 3.2 Biodiversità – migliorare la gestione degli habitat e delle specie protette nell’area transfrontaliera.