Attitudine e vocazionalità del territorio valdostano

Origine del progetto

Il potenziale di un territorio per la produzione agraria è influenzato dalla stretta relazione tra variabili biofisiche e socio-economiche. Il clima, il suolo e la geomorfologia sono tra gli aspetti più importanti da considerare per ottenere produzioni quantitativamente e qualitativamente interessanti. Il territorio della Valle d’Aosta, costituito da una vallata centrale e da numerose vallate laterali, è caratterizzato dalla presenza di diversi microclimi. Prima dell’avvio di nuove aziende o di nuovi impianti colturali, è necessario considerare la vocazionalità del territorio, scegliendo le colture che più si adattano alla zona di produzione ed evitando ripercussioni negative sul ritorno economico dell’agricoltore.

Obiettivi

L’obiettivo principale del progetto è la creazione di carte vocazionali per le principali colture diffuse in Valle d’Aosta.

Attività previste

Il lavoro è articolato in diverse fasi:

  • analisi del materiale bibliografico esistente a livello nazionale e internazionale;
  • individuazione di metodologie idonee, ricerca e raccolta dei dati necessari;
  • test della metodologia in aree differenti per topografia, uso del suolo, tecniche colturali ecc.;
  • caratterizzazione bioclimatica del territorio sulla base dei dati storici rilevati in Valle d’Aosta;
  • elaborazione di carte di vocazionalità suddivise per coltura;
  • predisposizione di un sistema di aggiornamento delle carte nel tempo.

Grazie all’attivazione della convenzione tra IAR e Ufficio cartografico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, nel 2022 verrà analizzato il materiale cartografico fornito dall’Amministrazione; inoltre, sulla base delle spazializzazioni giornaliere elaborate da Fondazione Cima (kriging dei dati di temperatura, precipitazione, umidità relativa, vento, evapotraspirazione rilevati dalla rete meteo regionale) verranno create mappe dei principali indici bioclimatici di interesse agronomico (somme termiche, temperature mensili, precipitazioni cumulate, ecc.).

In collaborazione con ARPA VdA e Assessorato Agricoltura e risorse naturali, si elaboreranno i dati sulla stima della produttività di prati e pascoli derivanti sia dai campionamenti di biomassa effettuati nell’estate 2021 in alcune aree campione, sia da telerilevamento. Si procederà poi con l’individuazione e la validazione della metodologia migliore per la creazione delle carte vocazionali.

Valorizzazione dei risultati

Le carte vocazionali della Valle d’Aosta saranno uno degli strumenti che l’Amministrazione regionale potrà utilizzare per la programmazione territoriale nel settore agricolo, con l’obiettivo di armonizzare le scelte politiche e di spesa con la sostenibilità economica e ambientale delle diverse aree del territorio.

Oltre al supporto alle politiche di settore, lo studio può essere uno strumento di consultazione per tutti i soggetti che sono intenzionati ad avviare una nuova attività agricola o ad estendere l’azienda già avviata ed inserita nel mercato agroalimentare.

Oltre alle carte vocazionali specifiche per le diverse colture di interesse regionale, si renderanno disponibili una serie di cartografie accessorie relative ai principali indici bioclimatici di interesse agricolo.

Alle carte vocazionali specifiche per le diverse colture di interesse regionale, si affiancheranno una serie di cartografie accessorie relative ai principali indici bioclimatici di interesse agricolo.

Durata

2020–2022.

Collaborazioni

Il progetto è realizzato su impulso dell’Assessorato all’agricoltura e l’IAR opererà a stretto ncontatto con l’Amministrazione regionale e i vari uffici tecnici, con il Centro funzionale della Valle d’Aosta e con l’ARPA VdA, per la condivisione dei dati necessari al raggiungimento del risultato.

Finanziamento

Il progetto è realizzabile grazie ad un’integrazione annuale del contributo regionale destinato all’IAR, allo scopo di coprire una parte dei costi derivanti dallo svolgimento delle attività del progetto.