Le “casette delle vigne” raccontate ai ragazzi: un incontro tra scuola e Soprintendenza
Conoscere il patrimonio rurale del nostro territorio non è solo un capitolo di storia locale, ma un percorso di identità e cittadinanza da costruire insieme alle nuove generazioni.
Proprio in questa direzione si inserisce l’incontro che, lo scorso 5 giugno, durante la lezione del prof. Gabriel Lombard, insegnante di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, ha visto gli studenti della classe IV Tecnico confrontarsi con la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta.
Un’occasione per scoprire da vicino il patrimonio rurale valdostano a partire dal racconto della storia delle “casette delle vigne”, piccoli edifici che per secoli hanno accompagnato il lavoro agricolo in Valle d’Aosta.
A guidare l’incontro, Chiara Marquis e l’Arch. Danilo Marco, incaricato del servizio multidisciplinare di censimento e studio del patrimonio storico di architettura minore — un lavoro che sta mappando, edificio per edificio, queste piccole architetture rurali prima che la memoria si disperda.
Al centro della lezione, il progetto RurAlps (Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027), che ha scelto la Casa delle vigne di Pallin — accanto alla sede centrale dell’Institut Agricole Régional — come uno dei suoi tre casi pilota in Valle d’Aosta. Un edificio che risale al 1786 e che sarà presto protagonista di un importante restauro conservativo, per restituire al territorio un pezzo della propria memoria rurale e sociale.
Durante l’incontro sono state illustrate le attività di censimento intraprese fino ad oggi sul territorio. Proprio a partire da questo lavoro è nato un momento di confronto diretto tra gli studenti e i relatori, dedicato alla storia delle casette delle vigne e alla loro funzione nel contesto agricolo valdostano: un momento per chiedere, capire e conoscere meglio chi lavora ogni giorno per studiare e tutelare questo patrimonio.








