ECO ALP 2050: due giorni di lavoro intenso per il futuro degli habitat d’alta quota

I partner di ECO ALP 2050 si sono dati appuntamento ad Aosta per due giornate di lavoro intenso: fare il punto sulle attività in programma e tracciare la rotta per i mesi a venire.

Martedì 17 marzo si è riunito il Comitato di Pilotaggio (COPIL), con la partecipazione di tutti i partner di progetto. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale per fare il punto sulle attività svolte e programmare le prossime fasi di lavoro.

Mercoledì 18 marzo, presso l’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Valle d’Aosta, si è tenuta la conferenza-dibattito “Il piano pastorale che fa la differenza. Gestione efficace dei pascoli e preservazione degli habitat”. Al centro dei lavori, il tema della gestione sostenibile dei pascoli d’alta quota: elemento chiave non solo per il mantenimento dell’allevamento e delle produzioni di qualità in montagna, ma anche per la conservazione della biodiversità alpina, sempre più esposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Esperti provenienti dalla Valle d’Aosta, dalla Savoia e dall’Alta Savoia hanno condiviso metodologie, strumenti innovativi e buone pratiche per una gestione integrata del territorio.

Dopo l’intervento iniziale di Speranza Girod, Assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Mauro Bassignana – Direttore della Sperimentazione dell’Institut Agricole Régional, Rémy Magdinier e Aurore Schack – rappresentanti delle Société d’Économie Alpestre di Savoia e Alta Savoia, hanno presentato impostazione ed esperienze dirette di utilizzo dei piani pastorali, mentre Andrea Robin Preillan – Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali – e Gianluca Filippa – ARPA Valle d’Aosta – hanno illustrato strumenti innovativi basati sull’utilizzo di immagini satellitari per la cartografia dei prati-pascoli.
A chiudere l’evento, un animato dibattito ha permesso il confronto tra esponenti di associazioni di categoria ed allevatori, gestori di aree naturali, liberi professionisti e ricercatori, per analizzare la gestione pastorale da punti di vista differenti.

Nel pomeriggio della stessa giornata i partner di progetto sono stati impegnati nell’elaborazione di moduli educativi ludici sul ruolo delle pratiche pastorali nella preservazione degli habitat d’alta quota. Sono state discusse le attività future e l’impostazione dei pacchetti pedagogici: strumenti didattici destinati agli studenti per sensibilizzarli alla conservazione della biodiversità e alle sfide specifiche degli ecosistemi d’alpeggio.

Due giorni che hanno confermato la coesione del partenariato: ECO ALP 2050 avanza con la consapevolezza che la tutela degli habitat d’alta quota passa anche attraverso la condivisione di saperi, strumenti e visioni comuni tra i due versanti delle stesse Alpi.