Corrado Gex – sessant’anni dopo: un’eredità che ancora ci parla
A sessant’anni dalla scomparsa dell’on. Corrado Gex, il Presidente dell’Institut Agricole Régional ne ricorda la figura e il lascito duraturo per la formazione valdostana.
Ricordare Corrado Gex non è un esercizio formale di memoria. È un gesto di gratitudine verso un amministratore che ha saputo guardare oltre l’immediato, credendo nel valore strategico dell’istruzione per una piccola regione di montagna.
Lo scorso 25 aprile sono trascorsi i sessant’anni dalla scomparsa dell’on. Corrado Gex e il suo ricordo torna vivo e necessario nella memoria collettiva della nostra comunità. Parlare di lui significa parlare di un tempo di costruzione, di visione e di fiducia nel futuro della Valle d’Aosta e significa anche rievocare un legame profondo con l’Ecole Pratique d’Agriculture e all’idea di scuola radicata nella terra, nella cultura e nell’identità della nostra regione.
Corrado Gex, nel suo ruolo di assessore all’istruzione, seppe interpretare con lungimiranza i bisogni di una regione che stava cambiando; erano anni in cui la scuola non era soltanto un luogo di apprendimento, ma anche uno strumento di riscatto sociale e di crescita civile. Egli comprese che investire nell’istruzione significava investire nel futuro della comunità: più opportunità, più competenze, più consapevolezza. In questo percorso ebbe un ruolo centrale l’amicizia stimata e feconda con il Canonico Joseph Vaudan, il loro non fu soltanto un rapporto istituzionale, ma un dialogo autentico tra due uomini che condividevano una visione: formare persone, coltivare menti e coscienze. In quella collaborazione l’Ecole Pratique d’Agriculture divenne così non solo una scuola ma un laboratorio di futuro.
Da quell’esperienza è cresciuto nel tempo l’Institut Agricole Régional, che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento prezioso per i giovani valdostani e non solo; camminando tra le aule della scuola, in cantina come in stalla si percepisce l’eredità di quelle scelte lungimiranti e l’idea che tradizione e innovazione possano convivere e che la formazione “agricola” sia cultura, scienza e anche identità.
Ricordare Corrado Gex a sessant’anni dalla sua morte non è dunque, per noi, un esercizio formale di memoria; è un gesto di gratitudine. È il riconoscimento di un amministratore che ha saputo guardare oltre l’immediato, che ha creduto nel valore strategico dell’istruzione per una piccola regione di montagna con una forte identità e grandi potenzialità.
Oggi, mentre nuove sfide educative si affacciano all’orizzonte, il suo esempio ci ricorda che le politiche scolastiche migliori nascono dall’ascolto, dalla collaborazione e da una visione condivisa. Il dialogo tra istituzioni, educatori e comunità che Corrado Gex ed il canonico Vaudan seppero incarnare resta una lezione attuale. Celebrare la loro memoria ha significato e significa oggi rinnovare quell’impegno verso i giovani della Valle d’Aosta continuando a credere che la scuola, come la terra, dia frutto quando è coltivata con cura, passione e responsabilità. In questo senso, il loro insegnamento è ancora vivo e continua a parlare alle nuove generazioni con la forza delle radici profonde.
Piero Prola
Presidente dell’Institut Agricole Régional


