Valorizzazione degli scarti delle coltivazioni agricole montane per ottenere molecole bioattive ad alto valore aggiunto

Il progetto AGRIHEALTH si propone di valorizzare gli scarti delle coltivazioni agricole e agroalimentari di montagna, tramite l’impiego di tecniche estrattive innovative e solventi ecologici, al fine di ottenere molecole bioattive ad alto valore aggiunto. Queste molecole possono essere impiegate per la formulazione di nuovi prodotti, come fitofarmaci per la difesa delle piante e nutraceutici.
Tra gli obiettivi principali del progetto vi sono l’identificazione dei principali scarti nelle filiere agroalimentari, lo sviluppo di metodologie di estrazione sostenibili, la caratterizzazione delle componenti estratte e la valutazione delle loro potenziali applicazioni in diversi settori. Inoltre sarà anche obiettivo del progetto recuperare le acque madri, derivanti dal processo produttivo di ingredienti naturali, al fine di ridurre ulteriormente gli scarti in un’ottica di economia circolare.
I risultati attesi includono lo sviluppo di metodologie di estrazione efficienti e sostenibili, l’identificazione di nuove fonti di ingredienti funzionali per diverse industrie e la riduzione degli sprechi e dei costi associati allo smaltimento degli scarti agricoli, agroalimentari e del processo produttivo di fitofarmaci. Il progetto, dunque, mira a contribuire alla transizione verso un’economia circolare e sostenibile nel settore agroalimentare.
Anno di inzio: 2025 (durata 30 mesi)
Il progetto vede l’Institut Agricole Régional come capofila italiano e LINNEA SA come capofila svizzero e UNIUPO e SFERALP SA come partner di progetto.



Operazione cofinanziata dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano, Fondo di Rotazione, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera
