Il Martin Sec, antica cultivar di pero e in passato molto diffusa in Valle d’Aosta, ha subìto nel corso degli ultimi decenni un notevole calo produttivo. La causa principale di abbandono è da attribuire alla difficoltà di coltivazione causato dalla eccessiva dimensione delle piante innestate sul portainnesto Franco. La ricerca è dunque orientata sulla valorizzazione dei biotipi autoctoni di Martin Sec e sull’individuazione di uno o più portainnesti nanizzanti per migliorare la produttività, l’affinità con la cultivar, e facilitare, allo stesso tempo, le diverse operazioni colturali attraverso l’adozione di diverse forme di allevamento in parete.
Contatti diretti con i frutticoltori al fine di valorizzare i biotipi autoctoni e promuovere nuovi impianti più intensivi di Martin Sec.
Anno di inizio: 2009; Anno di fine: 2025 (tempo minimo necessario per verificare l’efficacia dei diversi portainnesti nei confronti dei 4 biotipi autoctoni di Martin Sec);
Attività a carattere permanente dal punto di vista della conservazione dei biotipi.
Analisi chimiche dei frutti (°Brix, acidità, durezza): 1 analisi/biotipo.