Individuazione, recupero, e valorizzazione di specie frutticole della Valle d’Aosta a rischio di estinzione

Origine del progetto

La Valle d’Aosta, per le peculiari caratteristiche pedo-climatiche del proprio territorio, può a ragione essere considerata un’area a spiccata vocazione frutticola. Gli alberi da frutto, ed in particolar modo il melo, il pero, il noce ed il mandorlo hanno per secoli caratterizzato il paesaggio valdostano, testimoni di una tradizione e di una cultura rurale millenaria. Tale ricchezza biologica locale, tuttavia, è stata a poco a poco erosa dallo sviluppo della frutticoltura industriale e dalla progressiva antropizzazione del territorio; molte aree agricole ricche di germoplasma sono state abbandonate e la coltivazione si è concentrata in poche zone, dove sono state introdotte le varietà più produttive, utilizzando solo una minima parte della variabilità genetica, quella ritenuta al momento più interessante.
In Valle d’Aosta, come nelle altre regioni italiane, ancor oggi si assiste alla progressiva scomparsa dei vecchi impianti e delle varietà frutticole anticamente coltivate. Tali varietà potrebbero, invece, avere un forte interesse nell’ambito di produzioni locali di nicchia, nell’ottica del recupero e della salvaguardia della variabilità genetica, del mantenimento degli ecosistemi, della resistenza o tolleranza ad agenti di danno e di malattia, di una maggiore conservabilità dei frutti, della ricchezza di aromi e sapori ormai introvabili nella filiera commerciale attuale. In tal senso, si rende necessario avviare un programma di reperimento, coltivazione, caratterizzazione, selezione e valorizzazione di germoplasma autoctono di specie frutticole a rischio di estinzione.

 

Nel corso del 2020 è stata completata la messa a dimora delle varietà di melo individuate sul territorio regionale e moltiplicate mediante innesto presso il Vivaio Cooperativo Regionale Piemontese “Vivalb” di Alba (CN). Sono state moltiplicate e piantumate nel campo catalogo di Montfleury nove accessioni, portando a quarantaquattro il numero delle accessioni di melo messe a dimora nel frutteto sperimentale (Tab. 1). Nel contempo è proseguita la normale gestione agronomica e fitosanitaria delle piante. Nei successivi mesi invernali è cominciato il prelievo di materiale vegetale relativo a nove accessioni di pero, con il quale effettuare l’operazione di innesto. Il materiale in questione è stato inviato presso l’azienda “Rubiolo Pietro” di Savigliano (CN) per essere moltiplicato e presumibilmente verrà messo a dimora nella primavera 2022.

 

 

Accessione Provenienza
Amouelaye Sarre castello
Amouelaye Sarre Lalex
Barbeleuna Torgnon
Calvina Donnas Clapey
Chasseur de meznau Pontey
Ciliegina La Salle
Cu lon Sarre castello
D’Api Jovençan
Dousse La Salle
Ghiacciolina St-Vincent Grun
Glaroulènta St-Marcel Crétaz
Gridzette La Salle
Limontchella Sarre castello
Madeleina Etroubles
Madeleina Aosta Collignon
Medicinale Challand S.A.
Meilleure La Salle
Mela a polpa rossa Sarre Lalex
Mouro di vi St-Vincent Petit Rhun
Paquier St. Marcel
Pollein Pollein
Poma grosa La Salle
Accessione Provenienza
Poma rossa Perloz
Poma roussa Perloz
Pomma de Lillaz Cogne
Pomma di bo Challand S.A. Moussanet
Pomma grosa Perloz
Predzetta Sarre castello
Raventse St.-Marcel Seissogne
Renetta bianca di Spagna Roisan
Renetta di Pré-St.-Didier La Salle
Renetta di St-Joseph Roisan
Renetta d’or Sarre castello
Renetta nera Perloz Marine
Rodzetta St.-Marcel
San Cassiano La Salle
San Grato La Salle
Scalvina La Salle Derby
Sèn Grà Jovençan
Sèn Grà S. Anna Roisan
Sènte Madeleina Sarre castello
Striata rossa La Salle
Verde La Salle
Verde/Rossa La Salle

 

Obiettivi

Il progetto si pone l’obiettivo di:

  • individuare e catalogare esemplari di specie frutticole autoctone (con particolare riferimento a melo e pero) a rischio di estinzione;
  • acquisire informazioni sugli aspetti genetici di popolamenti di melo e pero in Valle d’Aosta;
  • identificare geneticamente i biotipi in esame mediante analisi molecolari;
  • recuperare e salvaguardare il materiale individuato attraverso la realizzazione di un campo di coltivazione e selezione;
  • valutare un certo numero di soggetti dal punto di vista fenotipico e per gli aspetti legati alla produzione e alla sensibilità alle diverse patologie.

Attività previste

Completata la messa a dimora delle varietà di melo individuate sul territorio regionale e moltiplicate mediante innesto presso il Vivaio Cooperativo Regionale Piemontese “Vivalb” di Alba (CN), nel corso del 2021 comincerà il prelievo di materiale vegetale relativo alle accessioni di pero individuate e catalogate sul territorio e, laddove necessario, si interverrà con potature di rinvigorimento per ottenere materiale vegetale consono all’operazione di innesto. Nel frattempo proseguirà la normale gestione agronomica e fitosanitaria delle piante presenti nel campo catalogo, testandole attraverso delle analisi in laboratorio per determinare l’epoca ottimale di raccolta e caratterizzarle dal punto di vista qualitativo.

Valorizzazione dei risultati

Si prevedono momenti dedicati di divulgazione locale dei risultati.

Durata

2011-2025.

Collaborazioni

I tecnici dell’Ufficio Fitosanitario dell’Assessorato all’Agricoltura e risorse naturali collaborano all’attività di studio per quanto concerne l’individuazione delle accessioni sul territorio regionale.

Analisi

Analisi chimiche delle mele (°Brix, acidità, durezza, amido): 1 analisi/varietà.