Ai fini della conservazione del patrimonio genetico valdostano, si è ritenuto di fondamentale importanza l’ampliamento della collezione ampelografica originale con l’introduzione di biotipi di tutti i vitigni autoctoni e tradizionali, indipendentemente dal loro valore viticolo ed enologico.
L’obiettivo primario non è la selezione di materiali di elevato valore viticolo-enologico, ma la conservazione di materiale di moltiplicazione di pregio dal punto di vista viticolo-enologico.
Il progetto è giunto ormai ad uno stadio avanzato e gli specifici progetti di caratterizzazione e valorizzazione del germoplasma richiedono ormai gran parte delle risorse di lavoro disponibili; di conseguenza negli ultimi anni le attività di prospezione, selezione di nuove accessioni, moltiplicazione ed impianto sono state notevolmente ridotte, ma mai interrotte.
La collezione rappresenta un fondamentale strumento di conservazione della diversità genetica locale. Inoltre, rappresenta la base per lo studio delle varietà locali (per esempio le date fenologiche e la loro evoluzione nel tempo) e per nuovi progetti volti al miglioramento del materiale di moltiplicazione standard o clonale.
Il progetto, avviato nel 2007, è permanente.