La storia dell’olivo in Valle d’Aosta ha origine antiche. Dati sull’olivicoltura sono già presenti alla fine del XV secolo dove, nei registri del Collegio Saint-Gilles di Verrès del 1775, si annota di una raccolta di olive che garantì discrete quantità di olio.
In seguito al crescente interesse nei confronti di questa specie, nasce, nel 2021, l’associazione valdostana olivicoltori (Avo), con sede a Donnas. Tale associazione, che può contare già su 150 soci, ha lo scopo principale di valorizzare un settore che negli ultimi anni ha mosso significativi passi in termini qualitativi di prodotto e di tutela del territorio, attraverso azioni di recupero ambientale dei suoli montani. L’olio di oliva prodotto in Valle d’Aosta, infatti, è un prodotto di nicchia che rappresenta un’opportunità per i giovani agricoltori e permette di prevenire, assieme alla vite, l’abbandono dei molti terrazzamenti che caratterizzano soprattutto la Bassa Valle.
A tal proposito, l’Institut Agricole Régional ha intrapreso una collaborazione con l’associazione valdostana olivicoltori al fine di promuovere la coltivazione di questa specie e valorizzare il suo prodotto trasformato. Nel 2021, inoltre, è stato realizzato un piccolo impianto di olivo in località Moncenis, costituito dalla varietà Leccino e, come impollinatore, la varietà Maurino.
Diffusione della conoscenza delle corrette pratiche attraverso supporto tecnico, corsi di formazione, convegni e degustazioni.
Anno di inizio: 2021;
Anno di fine: 2031;
Associazione valdostana olivicoltori (Avo)
Eventuale analisi dei parametri qualitativi dell’olio prodotto da diverse varietà.