La diffusione del ciliegio selvatico sul territorio valdostano è un chiaro segnale dell’adattabilità di questa specie alle condizioni pedo-climatiche della nostra regione. Risulta quindi interessante testare alcune varietà commerciali innestate su portainnesti nanizzanti di recente introduzione.
Tali portainnesti nanizzanti, infatti, apportano molteplici vantaggi alla coltura, soprattutto dal punto di vista della riduzione del volume vegetativo, facilitando l’esecuzione delle diverse operazioni colturali, e dell’aumento della produttività e qualità dei frutti. Il portinnesto Prunus Mahaleb ha dimostrato finora un discreto comportamento vegetativo in coltura non irrigua, anche se il 2018, caratterizzato da un’estate molto siccitosa, ha evidenziato uno stress vegetativo generale ripercuotendosi negativamente sulla produzione. Nella coltura irrigua, invece, grazie agli apporti idrici costanti, la qualità dei frutti è risultata sempre ottimale, a parte qualche portainnesto dove, a parità di varietà, il calibro dei frutti è risultato leggermente inferiore. Inoltre la coltura del ciliegio può rivelarsi molto interessante per le aziende a conduzione famigliare, a produzione mista o in agriturismi.
Rapporti diretti con i frutticoltori e visite in campo in occasione di diverse manifestazioni.
Anno di inizio: 2005; Anno di fine: 2021