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Prove sperimentali in orticoltura

Coltivazione di nuove varietà o di specie non diffuse nella regione, test di tecniche colturali più rispettose dell’ecosistema del suolo e dell’ambiente, analisi delle caratteristiche qualitative degli ortaggi locali e formazione rivolta agli studenti dello IAR.

Filone di ricerca
Relazioni tra agricoltura e ambiente, Valorizzazione delle risorse del territorio, Trasferimento tecnologico, Innovazione tecnica
Unità di ricerca
Agronomia, Laboratori di analisi
Durata

Le attività sperimentali, dimostrative e didattiche in orticoltura hanno carattere permanente.

Per quanto riguarda l’approfondimento analitico sulla qualità delle produzioni orticole, in base ai risultati ottenuti nel primo anno (2020), sono state impostate le attività per i 3 anni successivi (2021-2023).

Le attività di trasferimento tecnologico a supporto alla sperimentazione sulla robotica in orticoltura, che derivano da un’espressa richiesta dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, dureranno almeno due anni, con possibilità di prolungamento in funzione dei risultati emersi e delle esigenze dell’Amministrazione regionale.

Finanziamento totale

Coltivazione di nuove varietà o di specie non diffuse nella regione, test di tecniche colturali più rispettose dell’ecosistema del suolo e dell’ambiente, analisi delle caratteristiche qualitative degli ortaggi locali e formazione rivolta agli studenti dello IAR.

La coltivazione dell’orto ha scopi produttivi, in quanto gli ortaggi raccolti sono destinati alla mensa dello IAR e alla vendita diretta; scopi didattici, giacché l’offerta formativa dell’IAR comprende numerose attività pratiche nell’orto; scopi sperimentali e dimostrativi, con la coltivazione di nuove varietà o di specie non diffuse nella regione, l’applicazione di diverse tecniche colturali e l’analisi delle caratteristiche qualitative degli ortaggi.

Coltivazione di nuove varietà o di specie non diffuse nella regione, test di tecniche colturali più rispettose dell’ecosistema del suolo e dell’ambiente, analisi delle caratteristiche qualitative degli ortaggi locali e formazione rivolta agli studenti dello IAR.

  • Valorizzare le produzioni orticole locali, con approfondimenti analitici sulla qualità di ortaggi a vendita diretta.
  • Fornire indicazioni tecniche sulla coltivazione di nuove varietà e sulle tecniche più rispettose dell’ecosistema del suolo e dell’ambiente.

Il giorno 24/09/2021, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Consorzio Orto VdA, sono stati presentati i primi risultati derivanti dal lavoro di approfondimento analitico sulla qualità di ortaggi valdostani; hanno partecipato all’evento, oltre alle testate giornaliste, le aziende orticole valdostane e i referenti delle Associazioni di categoria degli agricoltori. I primi risultati sono stati divulgati anche attraverso un articolo su La Stampa del 30/09/21 (pagine dedicate alla Regione), un articolo su Aostasera del 24/09/21 (quotidiano online della Valle d’Aosta) e un video realizzato da La Valle d’Aosta in TV e disponibile su YouTube.

 

In generale, la valorizzazione dei risultati delle attività sperimentali e dimostrative avviene tramite rapporti diretti con gli orticoltori, i consumatori e gli studenti dello IAR. In chiave educativa, il punto vendita, in cui operano con regolarità i nostri studenti, è un esempio concreto di filiera corta e di valorizzazione diretta delle produzioni agricole. La presentazione pubblica dei risultati della prova di “non-lavorazione” del terreno, prevista nel 2020 e cancellata a causa dell’emergenza sanitaria, si terrà in presenza quando le condizioni lo permetteranno.


Partner di progetto

 

 

 

 

 

 

 

Università Bocconi di Milano
SlowFood
Assessorato Agricoltura e Risorse naturali
Azienda Agricola Chappoz
Consorzio Orto VdA
Hortobot S.r.l.
Aziende orticole valdostane.
Durata

Le attività sperimentali, dimostrative e didattiche in orticoltura hanno carattere permanente.

Per quanto riguarda l’approfondimento analitico sulla qualità delle produzioni orticole, in base ai risultati ottenuti nel primo anno (2020), sono state impostate le attività per i 3 anni successivi (2021-2023).

Le attività di trasferimento tecnologico a supporto alla sperimentazione sulla robotica in orticoltura, che derivano da un’espressa richiesta dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, dureranno almeno due anni, con possibilità di prolungamento in funzione dei risultati emersi e delle esigenze dell’Amministrazione regionale.


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