OpThymus – Piante officinali e territorio: attività innovative per sviluppare la filiera dei timi spontanei nelle Alpi occidentali
Il progetto è stato avviato nel 2019 con termine a dicembre 2020; a causa dell’emergenza sanitaria, la Fondazione CRT ha posticipato di un anno la data di chiusura del progetto, portandola a dicembre 2021.
01 Origine del progetto
Esaminando la biodiversità vegetale dell’arco alpino occidentale è possibile identificare un numero considerevole di piante con profumi e aromi sconosciuti al grande pubblico. L’introduzione di queste essenze nella filiera produttiva del comparto delle piante officinali consentirebbe da una parte di valorizzare il patrimonio vegetale del territorio e facilitarne la salvaguardia riducendo la pressione sulle popolazioni allo stato selvatico, dall’altra di ridurre l’introduzione di materiale esotico. L’individuazione di specie spontanee potenzialmente valide e la messa a punto di corrette tecniche agronomiche di moltiplicazione e coltivazione consentirebbero di salvaguardare la biodiversità e valorizzare il territorio. Al contempo, consentirebbero alle aziende agricole locali di diversificare la produzione, fornendo al mercato prodotti controllati, di qualità e standardizzati. A tali scopi, il presente progetto intende studiare le potenzialità dei timi spontanei dell’arco alpino occidentale.
Timi spontanei dell’arco alpino occidentale e descrizione delle caratteristiche fitochimiche (di olii essenziali ed estratti), liquoristiche ed ornamentali.
02 Obiettivi
L’obiettivo del progetto OpThymus è la valorizzazione dei timi autoctoni dell’arco alpino occidentale attraverso la loro coltivazione, la caratterizzazione e la valutazione dell’efficacia antibatterica dell’olio essenziale, la caratterizzazione e la valutazione delle potenzialità antiossidanti degli estratti vegetali, la valutazione delle potenzialità liquoristiche, allo scopo di contribuire all’innovazione di prodotto e di processo nel settore delle piante officinali e di fornire informazioni tecniche alle aziende di trasformazione locali.
03 Valorizzazione dei risultati
Alla fine del progetto è stato organizzato un evento rivolto alle aziende di coltivazione e di trasformazione, tenutosi il 25/10/2021 a Quart (AO). Sono stati presentati i risultati ottenuti nell’ambito del progetto, seguiti da una visita al campo sperimentale, una dimostrazione di estrazione di olio essenziale, una degustazione dei liquori prodotti e un pranzo a base di timo. “La Valle d’Aosta in TV” ha realizzato un video di sintesi disponibile su Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=iyyIRJ5fdMI ).
L’aiuola allestita presso il Centro visitatori “L’uomo e i coltivi” del Parco Nazionale Gran Paradiso (Valprato Soana, TO) è liberamente fruibile dai visitatori ed è accompagnata da un pannello divulgativo; il giorno 07/08/21 il DISAFA ha illustrato le attività e i risultati del progetto OpThymus ai visitatori, in sinergia con CAMP2IT, altro progetto che beneficia di un finanziamento della Fondazione CRT.
Infine, la valutazione delle proprietà fitochimiche delle due popolazioni di T. vulgaris è stata oggetto di un elaborato finale di Laurea in Scienze Naturali presso l’Università degli Studi di Torino dal titolo “Differenze nel contenuto di polifenoli e nell’attività antiossidante di due popolazioni valdostane di Thymus vulgaris L.”. L’attività antibatterica degli oli di timo svolta all’interno del progetto OpThymus è invece oggetto di una tesi di laurea magistrale dal titolo “Attività inibente dell’olio essenziale di timo estratto da specie autoctone” presso il DISAFA – Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari.
04 Collaborazioni
Partner di progetto
Partner del progetto sono l’Institut Agricole Régional (capofila) e l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari. Al progetto hanno collaborato altri soggetti con professionalità specifiche:

Il progetto è stato avviato nel 2019 con termine a dicembre 2020; a causa dell’emergenza sanitaria, la Fondazione CRT ha posticipato di un anno la data di chiusura del progetto, portandola a dicembre 2021.



