Biodiversity Friend®, nasce lo schema di certificazione per la montagna: il progetto valdostano fa scuola sull’arco alpino
Un anno fa il via al progetto “Certificazione della biodiversità degli agroecosistemi in Valle d’Aosta”
Un progetto finanziato interamente dalla linea SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 2023/27 della Regione Autonoma Valle d’Aosta, cofinanziato dall’Unione Europea.
Un’iniziativa dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità, promossa da Institut Agricole Régional, Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, Coldiretti Valle d’Aosta, Comune di Nus, CSQA e Parco Naturale Mont Avic, con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità ambientali e produttive della Regione Valle d’Aosta attraverso l’applicazione di uno schema di certificazione della sostenibilità ambientale delle attività agricole del territorio valdostano.
Si è partiti dalla prima fase: il monitoraggio ambientale sul territorio. I consulenti e ispettori di CSQA Certificazioni, partner di progetto, hanno condotto importanti rilievi sulle aree pilota, supportati dai ricercatori dello IAR.
Le zone monitorate hanno incluso i prestigiosi vigneti delle Cave Mont-Blanc de Morgex et La Salle, i prati-pascoli dello IAR, i pascoli del Parco Mont-Avic e quelli del vallone di Saint-Barthélemy.
I rilievi hanno riguardato quattro ambiti fondamentali:
- Flora: identificazione delle specie presenti e relative percentuali di abbondanza
- Suolo: analisi degli organismi tellurici (anellidi, molluschi, acari, insetti…)
- Acqua: parametri chimico-fisici e biodiversità acquatica dei corsi d’acqua
- Aria: qualità atmosferica attraverso il monitoraggio dei licheni
L’obiettivo è stato adattare gli schemi di certificazione esistenti alle specificità uniche del territorio alpino. Grazie ai monitoraggi condotti sulle aree pilota, infatti, è stato messo a punto uno schema certificativo modificato, adatto alle condizioni di montagna. Lo schema sarà diffuso da WBA (World Biodiversity Association), proprietaria della certificazione, e applicato dagli enti certificatori in tutto l’arco alpino: qualsiasi azienda che si trovi in un ambiente montano potrà quindi certificarsi utilizzando il modello sviluppato nell’ambito di questo progetto — un risultato di rilievo che va oltre i confini valdostani.
Dall’aula al campo: un percorso formativo che ha permesso ai partecipanti di acquisire competenze specifiche sulla certificazione e sull’applicazione del modulo “Prati-Pascoli” su superfici della Valle d’Aosta, con la possibilità di conseguire la qualifica di Consulente/Esperto oppure di Ispettore/Auditor Biodiversity Friend® .
Il corso si è articolato in due momenti formativi. La parte teorica ha approfondito il funzionamento dello standard Biodiversity Friend®, gli strumenti di certificazione e reportistica, e gli indici di biodiversità relativi a suolo, acqua e aria. La parte pratica ha previsto 16 ore di formazione in presenza tra Aosta, Saint-Oyen e il vallone di Saint-Barthélemy – Nus, dedicate all’applicazione degli indici di biodiversità e agli aspetti tecnici e documentali del modulo “Prati-Pascoli”.
Al termine della formazione teorica e pratica, superato l’esame finale, i 15 partecipanti hanno conseguito la qualifica di Ispettore/Auditor, con possibilità di iscrizione all’Elenco ufficiale degli Ispettori Biodiversity Friend® .

