INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL - AOSTE - VALLÉE d'AOSTE

GLI ASPETTI PSICOLOGICI

( a cura del gruppo di lavoro Collegio IAR in riferimento a vari documenti)

Il ragazzo con DSA ha quasi sempre un disagio psicologico, molto spesso conseguente alla percezione delle proprie difficoltà scolastiche. Essendo intelligente, si rende conto confusamente che qualche cosa in lui non va, e spesso reagisce mettendo in atto strategie di mascheramento (disturba o fa il buffone in classe) o si richiude in se stesso, il circolo vizioso di tentativi, fallimenti e frustrazioni scolastiche ripetuti non può non incedere negativamente sulla propria autostima e fiducia in se. E' quindi molto importante che l'ambiente in cui un ragazzo con DSA vive (la famiglia, la scuola, il collegio) non neghi o fraintenda la sua difficoltà(spesso viene considerato pigro e svogliato e quindi colpevolizzato), ma la comprenda in tutte le sue sfaccettature, nei punti di forza - che pure ci sono - e nei i punti di debolezza, e adotti tutte le strategie necessarie per aiutarlo.
 
Consapevoli delle loro difficoltà gli studenti con DSA affrontano la scuola superiore, con un'esperienza scolastica spesso segnata da insuccessi,frustrazioni per risultati scadenti e le pressanti richieste di studio e di impegno ,se questi aspetti non vengono tenuti in considerazione i ragazzi possono affrontare la scuola superiore in modo negativo, demotivarsi ulteriormente e scegliere di abbandonarla affrontando anche l'incognita dell'assenza di un progetto di vita.
Succede che l'esperienza vissuta di incapacità nonostante l'impegno fallimenti,incomprensioni,colpevolizzazioni familiari e scolastiche,scherno dei compagni possano far sentire i ragazzi incompresi,indifesi, possano vivere un senso di vergogna ,di difetto e perciò sentirsi sempre in ansia perché esposti al confronto continuo. Ne consegue svalorizzazione di sé,mancanza di autostima, sentimenti di estraneità al gruppo con difficoltà d'inserimento sociale e lavorativo,svalutazione dei consigli, problemi di comportamento e rifiuto dell'impegno scolastico.
 
E' fondamentale il riconoscimento del disturbo dell'apprendimento sia nell'ambito scolastico che familiare in modo da aiutare il ragazzo ad avere una visione positiva di sé come risorsa,di rinforzarlo negli interessi extra-scolastici per sperimentare le sue capacità di raggiungere traguardi e per poter contare sul riconoscimento da parte dei coetanei.
La famiglia deve condividere le difficoltà e le modalità di aiuto,comprendere la complessità dei bisogni, essere consapevole del peso delle proprie opinioni e/o convinzioni sulla natura del disturbo sul successo scolastico sociale del ragazzo.
 
Le agenzie educative (scuola ,collegio) devono riconoscere il disturbo sia per le ricadute sui processi di apprendimento sia sugli aspetti emotivi,mantenere rapporti di collaborazione con le famiglie e gli specialisti ma soprattutto coinvolgere i soggetti con DSA nella costruzione del loro percorso formativo.